Petizioni

APPELLO PER LA FIRMA DI DUE PETIZIONI

sulle condizioni di “vita” in alcuni allevamenti intensivi italiani

Scusatemi tanto per l’eventuale disturbo, ma l’ennesima visione di due
inchieste fatte da animal equality recentemente non mi permette più di
stare “cheto”, difatti, le condizioni di “vita” in alcuni allevamenti
intensivi documentati sono a dir poco aberranti. Mi chiedo, non è
possibile che in Italia, nel 2018, degli animali vengano tenuti ancora
in queste condizioni. Condizioni tra le peggiori, degne del miglior
lager che si rispetti…
Ammassati all’inverosimile, costretti a passare tutta la loro breve
vita in tali condizioni, tra l’altro in una sporcizia impressionante,
con conseguenze ovviamente anche per i futuri consumatori di quei
“prodotti”..
Se avete la volontà andate a vedere queste inchieste, non vi chiedo di
guardare i video, basta che leggiate, tra cui le cose più eclatanti
che riporto brevemente qui:

“La sofferenza e il terrore provati da un animale all’interno di un
macello vanno al di là di ogni immaginazione, e sono ancor più
intensificati quando gli operatori degli stabilimenti non rispettano
le norme esistenti, ignorando completamente gli standard già minimi
che dovrebbero proteggere gli animale da estremi atti di crudeltà.”

Qui le galline ovaiole:

“L’intero allevamento è coperto di sporcizia fitta e chiaramente mai
lavata. Come se non bastasse, ci sono topi vivi che passano attraverso
le gabbie e corpi invece di topi morti sul pavimento dello
stabilimento.
Questo è pericoloso per l’igiene e la sicurezza, perché il guscio
delle uova è poroso e quindi i batteri lo possono penetrare
facilmente. …
Un aspetto inquietante di questo allevamento è la presenza massiccia,
pervasiva e dannosa degli acari rossi. Questi insetti ricoprono ogni
centimetro dell’allevamento e di notte tormentano gli animali per
nutrirsi del loro sangue. Oltre ad essere un problema per gli animali,
che non hanno alcuno strumento per difendersi, è anche allarmante per
l’igiene e la sanità pubblica. Le uova e le galline ne erano
completamente ricoperte.” .. Gli allevamenti sono pieni di animali
morti, spirati prima della fine terribile che li attende al macello.
.. Molte di loro sono costrette a camminare sui corpi delle compagne
morte, perché i cadaveri non vengono raccolti ma lasciati in
putrefazione in mezzo agli animali vivi. ”

Capirete che queste cose sono assolutamente inaccettabili!?
Quindi se non altro vi chiedo di riflettere, sul fatto che il
consumatore di questi “prodotti” è indirettamente corresponsabile di
tutto questo, magari anche di divulgare a tutti i propri contatti
perché è giusto che tutti sappiano e che si venga messi nelle
condizioni di poter scegliere liberamente. Poi chiedo agli operatori
radiotv e ai giornalisti di parlarne di più di queste inchieste e
delle condizioni di vita di questi animali e ricordo a tutti che ci
sono oramai oggigiorno miriadi di alternative al consumo di questi
prodotti, anche molto più salutari! Anch’io son cresciuto con
l’ungherese, il crudo e il tanto buono cotto triestino, ma
sinceramente, dopo aver visto come “vivono” queste povere creature,
faccio volentieri un sacrificio non mangiandoli più. Esistono
tantissimi affettati vegani buonissimi e con tantissimi ingredienti
biologici, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Alla fine di queste mie parole metto i link alle due inchieste, con
tra l’altro due petizioni ad esse correlate se vorrete firmare:

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Difendiamo l’Antartide

Lo scorso inverno, in una colonia di pinguini in Antartide sono nati 18mila bellissimi pulcini. Ma ne sono sopravvissuti solo due.

Tutti gli altri sono morti di fame, e la pesca industriale e il cambiamento climatico minacciano innumerevoli altre specie polari. Per gli scienziati l’unico modo per salvare l’Oceano Antartico è proteggerlo al più presto, e ora basta il “sì” di altri 2 paesi per creare un’enorme rete di aree marine protette.

Il voto cruciale si avvicina, e i leader europei che hanno fatto questa proposta possono convincere anche gli ultimi oppositori a votare a favore — ma dobbiamo dimostrare di sostenere in massa l’iniziativa. Possiamo farlo con sondaggi, annunci sui giornali e consegnando un milione di firme direttamente al presidente francese Macron e a Federica Mogherini, vicepresidente della Commissione UE, invitandoli a salvare il paradiso dei pinguini prima che sia troppo tardi.

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Fermiamo la nuova estinzione di massa!

 

Abbiamo appena saputo che le vaquita — le tenerissime “mini-balene” che vivono a largo delle coste del Messico — probabilmente non sopravviveranno. Abbiamo lottato per salvarle, ma ora ne sono rimaste solo 12, rispetto alle 30 di un anno fa.

E non sono solo le vaquita a sprofondare nell’oblio. È in corso una nuova estinzione di massa e la causa siamo quasi del tutto noi umani. Negli ultimi 50 anni sono scomparsi quasi due terzi di tutti gli animali selvatici!

Per gli scienziati c’è una soluzione: proteggere metà del pianeta, lasciando che la natura stessa si riprenda e si rigeneri — ma i nostri governi sono bloccati perché questa crisi, e la sua soluzione, “non sono tra le priorità dell’opinione pubblica”.

Abbiamo però uno spiraglio di speranza: in QUESTO MOMENTO in Canada è in corso un vertice chiave sulla natura, in cui i governi di tutto il mondo definiranno le misure di difesa dell’ambiente per i prossimi 30 anni! Firma la campagna globale per proteggere il 50% del Pianeta — Avaaz porterà il nostro messaggio al vertice e racconterà la storia che i nostri leader devono ascoltare.

 

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Donald Trump ha appena modificato una legge — DI NUOVO — per permettere ai cacciatori americani di portarsi a casa come trofei i pezzi degli elefanti uccisi!

Ci aveva già provato, ma dopo l’enorme reazione popolare — e una petizione di Avaaz con 2 milioni di firme — aveva dovuto mettere “in attesa” questo piano terrificante.

Ora, passato qualche mese, sta cercando di farlo passare di nascosto.

E noi non possiamo permetterglielo. Persino qualcuno nella destra repubblicana gli sta dando torto: rilanciamo subito questa mega-petizione e contatteremo i membri del partito di Trump per fargli arrivare il nostro messaggio. Firma ora con un solo click:

Fermiamo il terrificante piano di Trump e salviamo gli elefanti!

 

Al Presidente Trump, all’Agenzia per la Pesca e la Fauna Selvatica degli Stati Uniti, e a tutte le autorità per la protezione degli animali nel mondo:
Gli elefanti rischiano l’estinzione e togliere loro ulteriori protezioni è semplicemente assurdo. La caccia ai trofei ne incoraggia il massacro, aumenta la domanda delle parti dei loro corpi, e crea un mercato parallelo che rende più difficile combattere il bracconaggio per l’avorio. La proposta di valutare caso per caso è arbitraria e non sufficiente a proteggere questa specie meravigliosa. Vi chiediamo di aprire un dibattito pubblico e di fare tutto il possibile per proibire ogni importazione di parti di elefanti come trofei di caccia negli USA.

Fermiamo il terrificante piano di Trump e salviamo gli elefanti!

Messo alle strette, Trump stesso aveva definito questa idea “uno spettacolo horror”. Ma ora che l’attenzione è su altre questioni, sta cercando di nuovo di legalizzare l’ingresso negli USA dei “souvenir” che i cacciatori come suo figlio strappano dagli elefanti dopo averli uccisi, come se i bracconieri non fossero già una minaccia sufficiente per la sopravvivenza di questi meravigliosi animali.

I funzionari USA hanno detto che applicheranno il divieto sull’importazione dei trofei “caso per caso”, ma secondo gli esperti è impossibile fermare il bracconaggio se ricchi americani continuano a pagare per andare a sparare agli elefanti. L’unico modo di salvare gli elefanti dall’estinzione è smettere di ucciderli.

L’opinione pubblica ha già fermato Trump su questo tema. Possiamo riuscirci di nuovo. Inviamo un’enorme petizione al governo USA per fermare questo piano terrificante e lavoriamo con gli alleati di Trump per farci ascoltare e vincere questa battaglia. Firma ora con un solo click e condividi con tutti!

Fermiamo il terrificante piano di Trump e salviamo gli elefanti!

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Mettiamo fine all’assurda sofferenza della carne

56 MILIARDI di animali vivono stipati in gabbie sporche e senza aria per poi venire macellati, ogni anno, per la nostra dipendenza dalla carne.

È un vero orrore e ci vorranno anni per chiudere gli allevamenti intensivi, ma c’è una cosa che possiamo fare tutti da subito, per accelerarne la fine: mangiare meno carne.

Avaaz è un movimento globale di 46 milioni di persone. Se tutti noi, includendo anche chi è già vegetariano o vegano, ci impegniamo pubblicamente a un giorno a settimana senza carne, e poi invitiamo a fare lo stesso amici, colleghi, aziende e personaggi famosi, possiamo farlo diventare il più grande impegno collettivo di sempre!

Mandiamo un segnale chiaro: i giorni degli allevamenti intensivi sono contati. Diamo inizio al cambiamento per mettere fine a questa crudeltà.

Ci sto, ridurrò il consumo di carne!
Sono già vegetariano/vegano, o ho già ridotto la carne!

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Russia: sì alla più grande riserva marina del mondo!

Esiste un mare quasi completamente incontaminato sulla Terra. Una specie di paradiso dove enormi balene, pinguini e seppie misteriose nuotano anncora liberamente.

Un paradiso grande quanto Italia, Francia e Germania messe assieme che però rischiamo di perdere per sempre. I cacciatori  hanno già massacrato migliaia delle balene nel Mare di Ross, in Antartide, e ora enormi flotte per la pesca industriale stanno per invaderlo.

C’è un unica possibilità: che 24 Paesi trovino un accordo per trasformarlo nella più grande area marina protetta del mondo. E 23 sono già d’accordo. Ne manca 1 soltanto. Per ora.

La Russia.

E sembra incredibile ma abbiamo un’enorme possibilità per convincerli: un gruppo di esperti di oceani sta per incontrare i più importanti consiglieri di Putin e gli consegneranno direttamente il nostro appello! Aggiungi subito la tua firma:

https://secure.avaaz.org/it/protect_the_ross_sea_gl_reblast_loc/?bgwdlhb&v=76199&cl=9973276419

Per anni, l’Oceano Antartico è stato protetto dal suo isolamento. Ora però dopo aver svuotato gran parte dei nostri mari i grandi pescherecci industriali stanno puntando su questo oceano incontaminato.

La creazione di questo santuario marino salverebbe dalla devastazione della pesca intensiva 1 milione e 300mila chilometri quadrati di mare. Sarebbe un evento senza precedenti.

La nostra comunità ha già contribuito alla creazione di due enormi oasi marine e oggi sappiamo che anche in mare, come sulla terra, i parchi naturali possono rigenerare la vita se i governi si impegnano per farli rispettare.

E finalmente abbiamo l’occasione giusta. Dopo che si erano opposte per anni ora anche Cina e Nuova Zelanda sono a favore della tutela del Mare di Ross. Manca solo un Paese: lanciamo una campagna di massa per chiedere alla Russia di sostenere subito il progetto della più grande riserva marina del mondo. Firma anche tu e inoltra l’email a tutti:

https://secure.avaaz.org/it/protect_the_ross_sea_gl_reblast_loc/?bgwdlhb&v=76199&cl=9973276419

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Non permettiamo ai cacciatori di stravolgere la L.R. FVG 20/12 a tutela degli animali

da Amici della Terra Udine-FVG
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Mucche torturate e batteri letali: “no” a un altro #macellodegliorrori

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